quattrocase

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Il progetto prende fondamento dallo studio del luogo e nella fattispecie dalla declinazione della casa rurale veneta.
La casa rurale veneta è stata costituita prevalentemente da un corpo abitativo a due piani con le camere al piano superiore, corpo affiancato da un fabbricato rurale con porticato, di volume più ampio e delle dimensioni più o meno di due terzi del volume totale.
La casa veneta si è adattata a mutamenti socio-economici profondi, come la trasformazione dell’agricoltura in secondo lavoro, la riduzione di consistenza dei nuclei familiari, l’urbanizzazione del territorio.
In pianura, dunque, l’abitazione rurale, è costituita da un fabbricato a pianta rettangolare, che si sviluppa molto di più in orizzontale che in verticale: la parte in cui si abita occupa di solito un terzo del volume. Si tratta di un’abitazione molto semplice; una fila di stanze al piano terra e una fila al piano di sopra, collegate da un corpo scala piuttosto stretto.
Le stanze al piano terra sono tradizionalmente spazi dove la vita si svolge in comune, e quindi un po’ più ampi: su tutti domina la cucina, dove si pranza e si conversa.
La forma del tetto, a due falde, rispecchia l’economia dell’insieme.
L’idea di progetto proposta affronta il tema dei filari e li ripropone sul suolo attraverso dei corpi di fabbrica che lavorano principalmente in maniera orizzontale e si dispongono proprio come quegli elementi che siamo abituati a vedere nelle nostre campagne.